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L'Atlante dei meridiani il flusso dell'energia

La scienza occidentale, attraverso l'anatomia, ha permesso al medico di imparare a conoscere, anche nei minimi dettagli, il corpo umano. Lo specialista è in grado di distinguere i diversi tessuti che lo compongono, sa interpretare i meccanismi fisiologici e, il più delle volte, può osservare direttamente, attraverso l'uso di strumenti sempre più sofisticati, il funzionamento degli apparati. Anche se non è sempre in grado di operare la guarigione da una malattia, può definire con precisione il reticolo delle vene o delle arterie, quello delle masse muscolari, dei tendini e così via. L'osservazione attraverso la vista, dilatata ormai dai più sofisticati strumenti elettronici, è alla base delle sue conoscenze. L'oggetto delle sue attenzioni, è una realtà fisica ben definita: il corpo fatto di ossa, di muscoli...

Il sapere orientale, con il suo approccio così diverso al problema della salute dell'essere umano e con la sua concezione dell'energia, ne ha ugualmente tracciato una "mappa", ben diversa da quelle che riempiono i testi occidentali. Senza dimenticare la presenza di tutto ciò che si vede, il medico orientale si è servito, nella sua indagine e per le sue terapie, soprattutto del tatto, che rappresenta uno strumento di osservazione prezioso, capace di rivelare anche ciò che può sfuggire alla vista. Secondo la medicina cinese tradizionale, ripresa da quella giapponese e quindi anche dalla maggior parte degli specialisti di shiatsu, questa mappa rappresenta il sistema dei meridiani. Questo sistema consiste di dodici meridiani principali, corrispondenti ciascuno a organi fondamentali (polmoni, fegato, cuore...), otto meridiani supplementari, due dei quali (vaso governatore e vaso di concezione) importanti come quelli principali perché toccano organi che non sono percorsi dai primi dodici. Esistono poi numerosissimi meridiani minori, più sottili, che completano il reticolo.

La teoria dei meridiani ritiene che lo squilibrio in un meridiano possa dipendere non solo dal meridiano stesso, ma anche dall'organo con cui è in corrispondenza. La disfunzione di un organo d'altra parte può dipendere da una disarmonia del meridiano in un punto lontano dall'organo stesso. Vale la pena sottolineare che non tutti quelli che si accostano alle terapie di origine orientale e che se ne servono utilizzano un sistema di rappresentazione unico. Numerose sono le deviazioni rispetto alla medicina tradizionale cinese.